Cucina bianca, colorata o nera: quale preferisci?

Cucina bianca, colorata o nera: quale preferisci?

Cucina bianca o colorata? Risolvere l’annoso dilemma può non essere semplice in caso tu stia cambiando o ristrutturando casa. Luce, spazio e pulizia sono i tre elementi che dovrebbero caratterizzare qualsiasi ambiente e, soprattutto, la cucina, un luogo preposto alla preparazione dei cibi che risponde a delle precise esigenze funzionali, oltre che estetiche, ma individuare la tonalità giusta non è sempre semplicissimo.

La prima cosa da fare quando ci accingiamo ad acquistare una cucina moderna è orientarci su una sfumatura che faccia risaltare al massimo l’ambiente combinandosi alla perfezione con quest’ultimo. Ciò è possibile abbinandola nel migliore dei modi possibili alle tinte delle pareti e del pavimento di tutta la casa.


Cucina bianca

Le cucine bianche conferiscono ai nostri spazi un’immediata idea di freschezza e di pulizia, fanno sembrare la stanza più grande e luminosa e possono adattarsi senza problemi a case non eccessivamente luminose o dotate di camere strette. Anche se posseggono delle linee essenziali e minimali, si abbineranno bene sia a una dimora arredata in modo moderno che con uno stile più tradizionale.

Scegliendo una cucina bianca si può correre il rischio di far sembrare eccessivamente piatto e impersonale l’ambiente, come se ci trovassimo dentro a un catalogo anziché in una casa vera e propria: per scongiurare quest’effetto, puoi divertirti a giocare personalizzandola con degli accessori colorati o a contrasto, a seconda dei tuoi gusti. Qualche esempio?

  • Scegli delle maniglie colorate;
  • se le ante e le basi sono bianche, orientati su un top in una sfumatura completamente a contrasto;
  •  la cucina è bianca? Allora vivacizzala con delle piastrelle colorate o tinteggiando le pareti con un colore vivace, come per esempio il rosso;
  • tazze, lampadari e vasi colorati renderanno immediatamente più accogliente e allegro l’ambiente.

In conclusione, ci troviamo davanti a una scelta classica e senza tempo, che si inserirà benissimo in qualsiasi habitat e che, in base al materiale dei mobili, conferirà un’allure differente al contesto: non tutte le tinte neutre sono uguali e anche per quanto concerne il bianco è importante sapere che tra lucido e opaco, effetto vetro o legno, le differenze possono essere sostanziali.

Parlare di illuminazione quando si sceglie il total white può apparire come superfluo, ma in realtà non è così: dei faretti disposti con intelligenza o un lampadario posizionato ad arte renderanno la cucina ancora più accogliente e vivace.


Cucina colorata

Le cucine colorate hanno dalla loro parte un fascino tutto particolare: la casa risulterà immediatamente più vivace e calda, a patto, però, che tu scelga una tinta capace di combinarsi perfettamente con il resto dell’arredamento e di non scurire eccessivamente l’ambiente. Poiché stiamo parlando di uno degli spazi più amati e utilizzati a nostra disposizione, è una buona regola valutare con molta cura il colore della stessa, cercando di non farci influenzare troppo dall’istinto o dal momento, per non correre il rischio di stancarci dopo poco tempo di una sfumatura  che magari è la nostra preferita, ma che declinata sui pensili e sulle basi risulterà eccessiva.

Il colore della cucina dovrà abbinarsi alla perfezione col resto dell’habitat, dal pavimento alle pareti passando per elementi secondari solo all’apparenza, come le tende. Del resto, i colori influenzano il nostro umore (e, di conseguenza, il nostro benessere), ma quali sono quelli che vengono scelti di solito per le cucine? Rosso, blu, giallo e arancio sono le tonalità predilette, accanto a sfumature meno comuni come il grigio e il verde.


Le cucine nere

Negli ultimi anni è dilagata la tendenza di scegliere il nero per la cucina. Si tratta di una tonalità molto impattante che però, esattamente come il bianco, si abbina pressoché con tutto. In modo particolare creerà un contrasto interessante con le pareti bianche o con un tipo di arredamento minimalista e contemporaneo, fatto di mobili dalle linee pulite e regolari, spazi ampi e ben ideati e sfumature incentrate sui colori neutri.

Eleganti e ricche di personalità, le cucine nere vanno correttamente bilanciate all’interno di una casa affinché non sembrino eccessivamente aggressive. Gli arredi scuri, esattamente come avviene per quelli chiari, si affidano a una gamma elevatissima di tonalità che vanno dal nero al grigio nelle sue infinite sfumature (grafite, antracite e così via). Per renderle meno appariscenti, puoi scegliere dei materiali opachi come il laminato, la ceramica o il legno a poro aperto, che conferiranno alla cucina un effetto più avvolgente e vellutato. Le cucine nere in vetro o laccate lucide hanno un impatto visivo senza dubbio maggiore, ma sono estremamente delicate perché qualsiasi graffio o impronta risulterà maggiormente. 

Tra le considerazioni da fare quando si progetta una cucina dark c’è sicuramente quella relativa all’ambiente a disposizione, che dovrà essere possibilmente ampio ed estremamente luminoso, dato che le tinte scure fanno sembrare più piccole le stanze e catturano la luce. Se i metri quadrati sono limitati, ma non riesci a resistere al fascino del nero, puoi dosarlo sfruttandolo unicamente per il top della cucina o per i pensili superiori. Un’altra alternativa interessante prevede che solo alcuni cenni (il tavolo i le sedie, una scaffalatura, l’isola) siano neri e tutto il resto sia bianco o di un colore neutro. In questo modo le sfumature cupe esalteranno quelle chiare creando un interessante contrasto sempre attuale, come insegna anche il mondo della moda.

Sempre rimanendo sul tema del bilanciamento, vale la pena concentrarsi sull’illuminazione, studiandone gli effetti per ottenere un risultato raffinato e molto equilibrato. Su una cucina nera, per esempio, l’accostamento con sfumature cemento, rame o bronzo donerà quella luminosità in più che scongiurerà completamente l’effetto tetro. Allo stesso modo, le luci devono rischiarare il più possibile il piano lavoro, dato che la cucina è un ambiente in cui l’estetica deve sempre e comunque concertarsi con la funzionalità, ma anche esaltare le forme degli arredi.

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