Fan di Squid Game? Ecco i Dalgona Biscuits

Fan di Squid Game? Ecco i Dalgona Biscuits

Tutti ne parlano, ma cosa sono esattamente i Dalgona Biscuits? Li abbiamo visti in Squid Game, la serie culto di Netflix, ma scopriamo qualcosa in più su questi dolcetti per bambini protagonisti di uno dei primi, inquietanti, episodi della serie. Iniziamo col dire che ci troviamo di fronte a una specialità coreana annoverabile tra i cibi di strada.

Dal chiosco alla TV: come un gioco per bambini diventa… horror

Nel terzo episodio della prima stagione (sì, perché pare che ce ne saranno altre), i protagonisti del gioco mortale oggetto della serie si trovano di fronte all’ennesima prova, facile solo all’apparenza: scontornare con l’aiuto di uno spillo la figura impressa sui biscotti, con tutte le difficoltà che può avere svolgere un simile compito su dei dolcetti che si distinguono soprattutto per la loro consistenza friabile e decisamente molto, molto croccante.

Sì, ma perché gli ideatori della serie hanno scelto proprio i Dalgona Biscuits? Come spesso accade nel mondo dell’horror, per spaventare spesso occorre rielaborare e mostrare sotto un’altra, spaventosa, veste, oggetti, cibi ed elementi apparentemente rassicuranti o legati al periodo dell’infanzia, un momento dell’esistenza associato alla serenità e alla purezza. Tutte le prove presenti in Squid Game presentano un forte richiamo col mondo dei bambini e con i loro giochi, ma se perdere una sfida all’asilo o alle elementari non ha conseguenze durature, nel mondo distopico proposto dalla serie tv Netflix in palio per chi perde il gioco c’è la morte. Allo stesso modo, la sfida proposta nell’episodio non è totalmente nuova e inventata, ma corrisponde a un gioco realmente esistente e fatto dai più piccoli con l’avvallo dei venditori di biscotti: chi riusciva a scontornare la figura senza rompere il suo Dalgona, aveva il diritto di riceverne un altro in omaggio.

I Dalgona Biscuits: storia di un’operazione nostalgia di successo

I Dalgona Biscuits in Corea sono uno street food molto amato dalle generazioni nate negli Anni Settanta e Ottanta: sono loro che, uscendo da scuola, trovavano ad attenderli tanti chioschetti colmi di deliziosi biscotti appena fatti. Estremamente economici perché composti unicamente dallo zucchero e dal bicarbonato, venivano resi più accattivanti dalle figure (cuori, stelle, ombrelli, orsetti) impresse sulla loro superficie quando erano ancora caldi.

In Squid Game le forme che i concorrenti sono chiamati a scontornare in pochissimo tempo sono unicamente quattro (ombrello, stella, cerchio e triangolo), ma naturalmente era (ed è) possibile preparare i Dalgona usando qualunque immagine ti venga in mente.

Prima che la serie TV entrasse di prepotenza nelle nostre case, l’abitudine di mangiare i biscotti fuori da scuola era un po’ passata di moda ed era perlopiù appannaggio dei nostalgici dei decenni passati, ma dopo che gli ideatori di Squid Game hanno sdoganato nuovamente i Dalgona e la sfida a essi legata (non quella rischiosa, naturalmente), sono tornati in auge non solo nel loro paese d’origine, ma in tutto il mondo. Non più chioschetti situati nei luoghi di passaggio e agli angoli delle strade, dunque, ma veri e propri negozi online che spediscono i biscotti a base di bicarbonato pressoché ovunque, sebbene realizzarli in casa con o senza Bimby sia comunque facilissimo. Lo zucchero va sciolto in padella e unito col bicarbonato finché non si creerà un composto omogeneo. Quando il Dalgona è caldo è possibile imprimere sulla sua superficie l’immagine voluta. L’unica accortezza? Gustali appena fatti o diventeranno troppo duri.

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