Il miele più costoso al mondo

Il miele più costoso al mondo

Ha il suggestivo nome di Elvish, miele degli Elfi, ed è il più costoso del mondo (un vasetto da un chilo sfiora senza problemi i 5.000 euro): si tratta di un vero e proprio lusso che deve la sua fama alle particolarità legate alla sua ubicazione. L’Elvish, infatti, viene estratto da una caverna profonda quasi duemila metri che si trova in Turchia, nella valle di Saricayir, dove abbondano un gran numero di piante spontanee e officinali. Fu proprio qui che, nel 2009, l’apicoltore Gunay Gunduz scoprì degli alveari posti all’interno di una caverna; l’analisi del loro miele ha stabilito che si trattava di una qualità pregiatissima e invecchiata di ben sette anni, che tutt’ora viene prodotta in modo completamente naturale e presenta addirittura delle virtù medicinali particolarmente apprezzate in Oriente. Il suo aspetto è quello di un nettare dalla consistenza piuttosto densa e il colore dorato.


I segreti del miele degli Elfi

Sono proprio le rocce che lo circondano a fare sì che il miele degli Elfi presenti una quantità incredibile di sostanze e di minerali capaci di giustificare la sua rarità e il costo elevatissimo. Tuttavia non è il solo nettare a sfiorare vette incredibili nel mercato del food: poiché contiene una quantità incredibile di sostanze indispensabili per il nostro benessere e per la caratteristica di essere prodotto dalle api, è noto fin dai tempi antichi per la forte simbologia a esso legata e per i suoi usi in cucina e non solo. A chi di noi non è capitato di concederci una corroborante tazza di latte caldo col miele per ritemprarci al termine di una giornata particolarmente fredda?

L’Elvish è il miele più caro del mondo per le sue peculiarità che lo rendono unico: è impossibile ricreare artificialmente il suo caratteristico sapore strettamente legato alla valle in cui viene prodotto e alla tipologia di rocce scelte dalle api; è per questo che la domanda, essendo incredibilmente inferiore all’offerta, ne fa lievitare il prezzo. Questo è anche il motivo per cui, durante le prime aste che lo hanno visto come protagonista, è stato battuto per cifre esorbitanti che, in alcuni casi, hanno sfiorato il tetto dei trentamila euro per un vasetto da un chilo.


Non solo Elvish: ecco le altre varietà pregiate

Il sapore del miele varia in base alla tipologia di fiori con cui viene prodotto e questo, come abbiamo detto, determina un’unicità riscontrabile anche in altre varietà di pregio: lo Yemen, la Grecia e la Spagna e la Nuova Zelanda vantano dei prodotti dalla qualità elevatissima, che superano i cento euro a vasetto. Tra le eccellenze italiane spicca una varietà di nicchia: parliamo del miele di corbezzolo, che si distingue per il sapore amaro e per il mix di sostanze antibatteriche e antiossidanti ivi contenute. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte a un prodotto raro, che viene raccolto unicamente in Sardegna, nella Maremma toscana, nella zona del Circeo e, per finire, nel Salento.


Il miele in cucina

Gli usi del miele in cucina sono pressoché illimitati: viene impiegato per realizzare diversi impasti e rendere più umide torte e crostate, sostituisce lo zucchero e si abbina facilmente con molti altri ingredienti, come, per esempio, i formaggi. Tanta versatilità non finisce certo qui: soprattutto in inverno è molto facile imbattersi in qualche dolcetto della tradizione natalizia fatto proprio sfruttando il miele, come il torrone morbido o il panforte. Persino i savoiardi, i celebri biscotti dalla forma allungata che utilizziamo per creare dolci al cucchiaio e invitanti tiramisù, vantano tra i loro ingredienti proprio il miele. Molti lo prediligono al mattino, spalmato su una fetta di pane o usato per farcire pancake e waffle, ma sapevi che il miele viene utilizzato anche per dare sapore a primi piatti rustici come risotti e paste eleganti come quella con le noci e il miele e a secondi a base di carne e di pesce?

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